Le opere di Antonella Mason colpiscono la nostra attenzione nel momento in cui entriamo nel suo personale dialogo con le complessita’ dello spirito umano.
Con pennellate gestuali essa esprime un’acuta sensibilita’ verso i suoi soggetti
e cattura un insieme di stati d’animo - dall’intensa rabbia al macabro e al misterioso - ma sempre coinvolgente.


Renee’ Phillips Autrice Critico d’Arte Capo Redattore per Manhattan Arts Magazine Manhattan Arts International - New York City

 

Antonella Mason cerca l’essenza dell’anima. Vuol cogliere l’interiorita’, scavare a fondo nelle pieghe, anche piu’ dolorose dell’uomo. In cio’ ella e’ vicina –ma in senso lato- al grande filone dell’Espressionismo storico e, per qualche verso, anche ai Neue Wilden Tedeschi.
Quindi niente leziosismi, niente sofisticazioni, niente ossequi alle mode.
E’ la verita’, anzitutto, che conta.


Paolo Rizzi - Critico d’Arte

 


La pittura di Antonella Mason e’ il senso del viaggio dentro l’uomo.
Scrutare per capire, conoscere senza giudicare e, per far questo con maggiore disponibilita’, persino spogliarsi di un’ aliquota della propria tradizione, rivedendo criticamente le proprie radici.
La pittrice gioca sulla contraddizione tra il mondo che e’ fuori e quello che e’ dentro, tra cio’ che riteniamo nostro e quello che riteniamo altrui.
Questi volti smascherano le nostre rimozioni, invertono il ruolo che ci vuole spettatori e non spettacolo.
La creazione di un artista e’ lungi dall’essere esaustiva. Lo abbiamo pensato piu’ volte vedendo questi quadri, metaforicamente insieme ad un poeta che ci e’ caro come S.T. Coleridge: “C’e’ in ogni volto umano una storia o una profezia, che debbono rendere piu’ triste o, almeno piu’ disponibile ogni osservatore in grado di riflettere”.
[S.T. Coleridge, Additional Table Talk]


Prof. Patrizio Rigobon - Universita’ Ca’ Foscari Venezia

 


Ritratti di donne e bambini, giovani di un realismo persino aggressivo, fondato tuttavia non tanto sulla somiglianza fisica quanto sulla sorprendente capacita’ di “visualizzare” la radiografia dell’anima”.


Vittoria Magno - Il Gazzettino

 

La pitture di Antonella  Mason e’ connotata da una valenza indubbiamente figurativa, anche se rimanda ad una interpretazione dalla quale affiora il rapporto memoria –inconscio. L’arte di A. Mason  e’ pittura che si fa filosofia di uno stato d’animo: stato d’animo carpito nel tempo di un momento unico ed irripetibile.

           
Piera Piazza - Critico d’Arte


 
Ritratti di donne e bambini, giovani di un realismo persino aggressivo, fondato tuttavia non tanto sulla somiglianza fisica quanto sulla sorprendente capacita’ di “visualizzare” la radiografia dell’anima”.


Vittoria Magno - Il Gazzettino

 

Antonella Mason e’ attratta dal soggetto umano. Attraverso una gamma di soluzioni (dalle pennellate espressionistiche alla sincerita illusionistica) occhi luminosi fissano come estasiati nella distanza o diretti allo spettatore. Questi lavori sono un unico tributo ai loro multipli, spesso anonimi soggetti come allo stesso processo pittorico.

 

Prof. Lawrence Waldron St. John’s University New York City – Critico d’Arte

 

Il lavoro di Antonella evoca una vulcanica, passionale relazione. Ogni coraggioso segno parla di una donna vibrante nella gestualita’ e nel pensiero. Il suo lavoro parla di un posto piu’ che di un momento nel tempo, da parte mia, l’unico modo per poterlo letteralizzare sarebbe chiamarla  “Espressioni di Italianismo”. Un’espressione di un’uscita culturale  attraverso una vasta gamma di svariati soggetti. Mentre rimane fedele ai suoi soggetti lei impone un affascinante presa  che anima lo spettatore. Un approccio pittorico coraggioso, diretto e dinamico, combinato con una soffice sincera introspezione che ti guida nello schermo del suo animo onesto. Quello che non e’ mai in questione e’ la bellezza dell’insieme in ognuno dei suoi pezzi, quello che sorprende e delizia e’ quel momento di  pausa gestuale, quel punto specifico dove il dipinto imprime in te il suo mondo interiore.

Roberta Hickey – Critico d’Arte NYC