Presentazione

Vittoria Magno

 

Se avessi visto per la prima volta Antonella Mason quando mi ha introdotta nel suo studio ingombro di tele finite o appena abbozzate e di disegni, quaderni E brandelli di vita sparsi un po' ovunque, gia' mi sarei fatta un'idea del suo carattere e del suo essere pienamente donna e artista.In una sorta di perfetta simbiosi che si è formata in lei fin dalla nascita trasformando il suo crescere negli anni in una continua tormentata ricerca stilistica e tematica.
Ma l'avevo gia' conosciuta in occasione di una sua personale, dove mi aveva raccontato di se',dei periodi difficili vissuti in cui solo il disegnare dava sollievo.

Gia' perche' l'inconsapevole urgenza di trasformare in segni e colori i suoi sogni da bambina si e' manifestata in Antonella ancora prima che imparasse a leggere le lettere dell'alfabeto.

Comunicando per temi e simboli i suoi stati d'animo.Dapprima con ossessioni precise sui colori- incolori poi, le macchie di colore a suggerire in accese policromie immagini e concetti senza mai definirli.Con il passaggio dalla ingenuinita' della "scrittura" infantile ad una piu' matura consapevolezza,con l'irruenza della sua creativita' alimenta la sua sete di conoscenza spronandola versoorizzonti e conoscenze nuove.
Perfeziona la tecnica con varie Scuole ed Accademie viaggiando in Europa e negli Stati Uniti e Caraibi anche se ritiene che solo il continuo lavoro di dedizione alla pittura puo' far scaturire nuove dimensioni cromatiche e migliorare il tratto pittorico-stilistico del lavoro di ogni artista.

Quando si innamora di un' opera e' capace di tornare a "reincontrarla" innumerevoli volte come accade per 'studio per scimpanze" di francis Bacon o per gli astratti di Nicolas de Stael.

Muovendosi con leggerezza nel caotico ordine del suo studio, Antonella recupera fra le gambe del
tavolo-tavolozza, una cassetta di legno grezzo sulla quale ha cominciato a dipingere una serie di "cartoline".
E' la sua valigia dei sogni che anche da incubi ricorrenti riesce a trasformare in progetti le sue sensazioni, nei quali dipingere diventa ragione di vita.

"L'unica mia sicurezza per il futuro" -afferma- " e' che non smettero' mai di dipingere, perche' solo cosi' potro' buttar fuori tutto quello che ho dentro.
"Solo quando dipingo sono veramente felice".

Ed ecco nel susseguirsi dei piu' recenti lavori , svelarsi in un crescendo di emozioni non solo visive, questa felicita' creativa.
Una felicita' faticosa e tormentata che vede l'artista ricomporre in sofferti, intensi e dolci volti di uomini, donne e bambini, piu' spesso di colore, il composito magma di gioie e dolori, speranze e illusioni, tenerezza e aggressivita', rassegnazione e ribellione, paure e temerarie esperienze.

Dipinti dalla larga pennellata, morbida e sicura, intinta in una tavolozza fatta di contrastanti bruni, di rossi impetuosi e cupi, di caldi blu di Prussia, di verdi che tendono al giallo, di improvvisi accecanti bianchi, a delineare forme che si evidenziano o si nascondono nel gioco delle ombre. Un gioco astuto e insieme spontaneo giacche' Antonella Mason dipinge ' in negativo" partendo dall'estremo della tela per arrivare, di contrasto in contrasto, al nucleo centrale della composizione, alla figura o semplicemente alle mani, ai volti dagli occhi colmi di arcaiche sofferenze o illuminati dalla speranza, alle bocche spalancate in urli di paura, di disperazione, ma anche di meraviglia. Per raccontare attraverso un'umanita' ignorata ed emarginata, ma orgogliosa e fiera, i veri valori dell'esistenza.

Che dire di piu' di questa artista dalle mille sfaccettature, che ha perfezionato nella conoscenza e nella pratica una sua dote naturale nutrendola di quell'acuta sensibilita' che fa gioire o soffrire assieme a cio' che dipinge in perfetta armonia fra pensiero e azione.
Un artista che accompagna il suo "raccontare con i colori" alla capacita' di "dipingere con le parole". Come dimostrano questi versi racchiusi, assieme ad altri, in un quadernetto pieno di schizzi e di improvvisi pensieri:


"Non leggere in me quello che non voglio leggere io

ora che il tempo ha maturato chiare sostanze

ora che rimane la vigile attesa:

quella del cuore

quella dell'anima"